La Sfilata

La Nostra Sfilata

I cortigiani rappresentano il tema della nostra sfilata.
Apre la sfilata lo Staffile, simbolo di Contrada.
Al seguito si staglia nella coreografia il colorato gruppo dei cortigiani, il Gabelliere con i Banchieri e Armati a scorta del tesoro, Mercanti e Speziali, Alchimisti, la Fattucchiera con un gruppo di Streghe che si esibiscono in riti propiziatori.
Sulle note dei Musici medioevali, accompagnate da Badesse giocano festanti Fanciulle che annunciano l’arrivo della Castellana che indossa un abito in seta artigianale color verde ambra. I bordi finemente ricamati a mano con motivi floreali, sono tratti da un capitello "Chiesa di S. Andrea di Toscolano Maderno (Brescia)".
Il mantello blu notte denominato "Manto del Firmamento", risalente al 1013, fu donato da Melo all’Imperatore Enrico II.



Il velo in garza di cotone è interamente ricamato a mano, il decoro riprende il motivo dell’abito. Ad ornamento indossa una corona, riproduzione di quella della "Vergine in trono col bambino" statua lignea rivestita in argento custodita nella chiesa di St. Pierre in Beaulieu Sur Dordogne. La corona è realizzata in lastra d’argento e decori in filigrana laminata in oro, cabochon di quarzi naturali colorati e lapislazzuli. Dai medesimi motivi è stato ispirato l’anello in argento filigrana e pietre. Seguono ancelle e dame che portano il corredo della castellana. Il gonfalone di Contrada e le Bande della Vittoria aprono la strada al Capitano che indossa un abito di nuova fattura in maglia di ferro e sovracotta in shantung di seta color avorio ricamata con motivi cruciformi neri, a simboleggiare la partecipazione del nobile cavaliere ad una crociata.
Il disegno è tratto dal mosaico pavimentale bicromo della chiesa di San Fabiano di Prato. Il fodero della sua spada, in legno d’ulivo laminato in oro sbalzato e pasta di vetro, e l’elsa sono fedeli riproduzioni degli originali risalenti agli anni 1084 e 1198.
Accompagna il Capitano la banda del Capitano, seguito dal gruppo degli armati tra cui spicca un Guerriero a cavallo con armatura in maglia di ferro eseguita a mano.
Le armi a corredo sono state realizzate artigianalmente da un contradaiolo.
Chiudono la sfilata Nobili recanti gli emblemi dei propri casati, seguiti dagli stendardi giallo-verdi.

La Sfilata Storica

La sfilata è il momento storico rievocativo significativo del Palio. Composta da circa 1200 figuranti in costume, il corteo si divide in tre parti principali:

  • Delegazioni e gonfaloni delle città appartenenti alla Lega dei Comuni
  • Contrade
  • Carroccio e Compagnia della morte
La prima parte del corteo è aperta da una formazione musicale che tradizionalmente è di carattere militare.
La parte centrale del corteo storico è costituita dalle Contrade che hanno l’obbligo di partecipare alla sfilata anche se non si sono iscritte alla gara per la disputa del Palio.
Ogni contrada svolge un tema specifico dell’epoca medioevale:
  • La Flora: la guerra
  • Sant’Ambrogio: i cortigiani
  • San Martino: la musica e la danza
  • San Domenico: giochi e popolani
  • San Bernardino: il trionfo per la cattura delle armi
  • Legnarello: la forza ed il lavoro
  • San Magno: la nobiltà e il clero
  • Sant’Erasmo: l'astrologia e la caccia
Attenendosi ai temi elencati ogni contrada elabora i bozzetti degli abiti e degli accessori che verranno indossati dai propri sfilanti. Questi bozzetti devono ottenere l’approvazione della Commissione costumi appositamente costituita e composta da un pool di appassionati di storia e costume medioevale coordinati da un esperto di fama nazionale La commissione garantisce la correttezza filologica delle scelte degli abbigliamenti e delle figure rappresentate.
La terza parte della sfilata è quella più legata alla rievocazione della battaglia, ed è costituita dal Carroccio attorno al quale il 29 maggio 1176 si schierò l’esercito della Lega.
Trainato da sei buoi bianchi ospita, montato sul suo piano, l’altare con la Croce di Ariberto.
La martinella, sovrapposta alla croce, viene suonata sul campo al volo dei colombi.
Il carroccio è scortato dai fanti ed è seguito dalla compagnia della morte formata da cavalieri in costume guidati dal loro capitano Alberto da Giussano.